RENTRI 2026: obblighi e scadenze aggiornate per le imprese
Il Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti (RENTRI) rappresenta oggi l’unica modalità prevista per la tenuta dei registri di carico e scarico dei rifiuti.
Un aggiornamento normativo rilevante riguarda tuttavia il Formulario di Identificazione del Rifiuto (FIR): la Legge n. 26/2026, di conversione del Decreto Milleproroghe, ha disposto la proroga del doppio regime cartaceo-digitale fino al 15 settembre 2026.
Per un approfondimento completo su obblighi, soggetti coinvolti e scadenze, aggiornato a luglio 2026, puoi leggere l’articolo dedicato sul nostro sito.
Legionella: l’Italia è al primo post in Europa per casi
Secondo i dati più recenti, l’Italia registra il più alto numero di casi di legionellosi in Europa, con un’incidenza di 3,4 casi ogni 100mila abitanti.
Il batterio Legionella pneumophila prolifera negli impianti idrici, nelle tubature, nei serbatoi e nelle reti d’acqua degli edifici, soprattutto quando l’acqua ristagna o raggiunge temperature comprese tra 20 e 45 gradi, condizioni tutt’altro che rare in impianti poco monitorati.
Un punto chiave per chi ha responsabilità di gestione: la trasmissione non avviene per contatto o ingestione, ma per inalazione di goccioline d’acqua contaminate (aerosol da docce, rubinetti, sistemi di climatizzazione).
Cosa si può fare per prevenire?
- Monitoraggio periodico della temperatura dell’acqua negli impianti
- Manutenzione regolare di tubature, serbatoi e sistemi di climatizzazione
- Analisi microbiologiche periodiche nei punti a rischio
- Adozione di un piano di gestione del rischio legionella (PGR)
Valutazione del Rischio Incendio (VRI): un obbligo da non rimandare in estate
Con l’arrivo dell’estate cresce, per molte PMI, il rischio incendio: temperature elevate, impianti sotto sforzo, magazzini con carichi infiammabili e una minore presenza di personale (per ferie e turni ridotti) rendono ancora più importante avere una Valutazione del Rischio Incendio aggiornata.
La normativa di riferimento è il D.Lgs. 81/2008 (artt. 17, 28 e 46), che affida al datore di lavoro l’obbligo, non delegabile, di valutare il rischio incendio come parte integrante del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR). I criteri tecnici sono stati aggiornati dai Decreti del Ministero dell’Interno del 1, 2 e 3 settembre 2021, che regolano rispettivamente la gestione della sicurezza in esercizio e in emergenza, la formazione degli addetti antincendio e i criteri di valutazione del rischio incendio nei luoghi di lavoro.
In pratica, la valutazione deve individuare i pericoli di innesco e propagazione, la quantità e tipologia degli occupanti esposti, e le misure di prevenzione (gestione delle sostanze infiammabili, manutenzione degli impianti) e di protezione (vie di esodo, estintori, sistemi di rilevazione) necessarie a ridurre il rischio.
Non esiste una scadenza fissa di legge, ma la valutazione va aggiornata ogni volta che cambiano il processo produttivo, l’organizzazione del lavoro o il quadro normativo: l’estate, con le sue condizioni ambientali più critiche, è quindi il momento giusto per verificare che
DVR e Piano di Emergenza ed Evacuazione siano ancora adeguati.
Tutela dei lavoratori sul rischio legato ai danni da calore – indicazioni operative
L’incremento della frequenza e delle intensità dei fenomeni climatici estremi impone una particolare attenzione ai rischi da:
- Stress termico
- Emergenze climatiche
L’attività di vigilanza deve muoversi tra le note ispettive prot. n. 4639/2021, n. 3783/2022, n. 4753/2022 e n. 5291/2023, alle quali si aggiunge il D.M. n. 95/2025, Protocollo quadro per l’adozione delle misure di contenimento dei rischi lavorativi legate alle emergenze climatiche negli ambienti di lavoro. Questo impone il superamento dell’approccio emergenziale a favore di una pianificazione aziendale sistematica e strutturata.
Settori particolarmente interessati:
- Edilizia
- Agricultura
- Logistica
- Lavori stradali
- Rider
Il personale ispettivo dovrà considerare prioritario l’accertamento delle misure adottate dal datore di lavoro per prevenire i danni da calore e insolazione.
Aspetti da verificare nell’attività di vigilanza:
- Valutazione del Rischio (DVR)
- Organizzazione del lavoro
- Pause e rotazioni
- Idratazione e DPI
- Formazione e informazione
- Sorveglianza sanitaria mirata
- Coinvolgimento dei rappresentanti
Su chi ricade l’obbligo?
- Sul Datore di Lavoro, nell’ambito degli obblighi di cui al d.lgs. n. 81/2008, deve valutare l’adozione di tutte le misure di prevenzione e protezione necessarie, inclusa la sospensione temporanea delle attività lavorative in presenza di condizioni climatiche tali da determinare un rischio non accettabile per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
- Sul Preposto ai sensi dell’art. 19 del d.lgs. n. 81/2008, dove ricorrano condizioni di pericolo rilevate durante l’attività di vigilanza.
Per maggiori informazioni è possibile leggere il documento integrale della Direzione Centrale Vigilanza Lavoro e Sicurezza.
Sidel Recap – Le attività di Luglio
Inaugurazione fabbricato via XXI Aprile 1945 – ACER
Per qualsiasi aInaugurazione fabbricato via XXI Aprile 1945 – ACER
Il 13 luglio si è tenuta l’inaugurazione del complesso “Ex Beretta”, che rientrava in un’operazione di riqualificazione della struttura esistente per il nostro committente ACER.
In Sidel ci siamo occupati di:
- Coordinamento sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione cantiere.pprofondimento su questi temi, il team SIDEL è a tua disposizione. Puoi contattarci direttamente o visitare il nostro sito per scoprire tutti i servizi.
- Progettazione strutturale
- Progettazione di impianti meccanici

Al fianco del Bologna FC 1909 anche per la stagione 2026-2027
Siamo orgogliosi di comunicare che anche quest’anno confermiamo il nostro supporto alla squadra della nostra città Bologna FC 1909. Un legame che rinnoviamo con piacere, a conferma della fiducia reciproca costruita negli anni e della vicinanza al territorio e alla città che rappresentiamo ogni giorno anche attraverso il nostro lavoro.
Un sostegno che va oltre lo sport: per noi significa continuare a fare squadra con una realtà che condivide i nostri stessi valori e che rafforza la coesione del territorio.
Forza Bologna!


